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Nozioni sull’ accordatura – Imparare il mestiere di accordatore è una cosa davvero più complessa di ciò che sembra, richiede molta passione, dedizione e pazienza. Accordare un pianoforte non significa semplicemente girare le caviglie dove sono avvolte le corde fino alla tensione desiderata; bisogna tener conto di molti fattori legati all’ elasticità delle corde ed alla torsione della caviglia all’ interno del somiere (il blocco di legno nel quale sono inserite). Dunque è molto importante, una volta raggiunto il tono desiderato, riuscire a stabilizzare la caviglia nella sua posizione naturale e fare sì che anche quando le dinamiche sono forti il pianoforte non si scordi. Questo ovviamente è possibile quando le caviglie hanno una buona tenuta ed il piano è di buona manifattura. Inoltre l’ accordatore deve tener conto del fattore disarmonico dello strumento e dell’ equabilità del temperamento, che sono concetti complessi e che richiedono tempo ed esperienza nell’ applicazione, specie per chi accorda con il metodo aurale. I pianoforti si scordano naturalmente, gradualmente e costantemente nel tempo. La causa maggiore della perdita di accordatura di un pianoforte è la variazione di umidità dell’ ambiente, ma anche le variazioni di temperatura possono influire in quanto le stesse tendono a variare la percentuale di umidità presente nell’ aria. Altri fattori che possono alterare la tensione delle corde sono gli spostamenti e l’ uso intenso e prolungato. Un pianoforte che viene mantenuto nelle giuste condizioni ambientali e che è stato accordato con i giusti criteri mantiene di più l’ accordatura nel tempo ed il pianista lo può apprezzare con una bella sonorità più a lungo. L’ accordatura di un pianoforte dovrebbe essere eseguita perlomeno una volta all’ anno, ma per chi lo usa frequentemente o semplicemente gradisce apprezzarlo al meglio sarebbe consigliabile accordarlo ogni cambio stagione, poco dopo l accensione e lo spegnimento dei riscaldamenti. L’ usuario che accorda meno frequentemente di quello che si ritiene necessario inevitabilmente dovrà abituare l orecchio ad un suono meno gradevole di come potrebbe essere. L’ abitudine prolungata al suono di un pianoforte scordato o malfunzionante può portare alla perdita di entusiasmo nello studio dello stesso. Quando i pianoforti non vengono accordati per lunghi periodi di tempo la tensione delle corde può abbassarsi considerevolmente. In questi casi quando questa viene riportata allo stato ottimale succede che a causa dell’ elasticità dell’ acciaio ci sia una perdita quasi istantanea della stessa e quindi dell’ accordatura. Questo comporta che una volta tirate le corde, anche un poco più del dovuto, il pianoforte debba essere riaccordato una seconda volta per poter garantire la stabilità della tensione e dunque dell’ accordatura. E comunque a seguito di questo intervento, a causa della brusca alterazione, il pianoforte non può mantenere l accordatura gradevole come quando viene fatta regolarmente. Quando le corde non subiscono grandi alterazioni di tensione ogni intervento è da considerarsi una miglioria di quello precedente ed il suono è molto più bello e stabile nel tempo.

“una perfetta accordatura si ottiene solo su un piano già accordato”

Manutenzione ordinaria– Oltre all’ accordatura periodica o stagionale il pianoforte ha bisogno di altra regolare manutenzione che viene effettuata dal tecnico specializzato. Anche qualora non fossero necessarie riparazioni, sostituzioni o restauri il pianoforte ha comunque bisogno di essere periodicamente revisionato, pulito, lubrificato e regolato per poter funzionare in maniera ottimale e non danneggiarsi nel tempo. La periodicità di queste operazioni dipende dal tipo di strumento e dall’ uso che se ne fa, nonché dal suo stato di conservazione. Se noi provassimo a camminare per un lungo periodo con la suola di una scarpa più alta dell’ altra, nel tempo subiremmo dei danni fisici alla nostra anatomia perché abbiamo fatto lavorare il nostro corpo, che è anch’ esso una macchina, in modo scorretto. Per questa ragione è importante che il pianoforte funzioni sempre in modo ottimale. E’ altamente sconsigliato improvvisarsi accordatori e manutentori del proprio strumento e peggio ancora di quello altrui, se non si conosce bene ogni aspetto di questa professione. Anche se spinti da una buona intenzione di conoscere ed imparare, chi si improvvisa tecnico o accordatore potrebbe anche fare dei danni allo strumento e quasi sempre non riuscirà a raggiungere un risultato soddisfacente.

L’ ambiente ideale– L’ ambiente ideale per la conservazione del pianoforte è un ambiente con una temperatura pressoché costante ed un umidità costante compresa tra il 40 ed il 70 percento. Tendenzialmente i pianoforti subiscono maggiormente danni in un ambiente secco che in uno più umido. Se si ritiene opportuno è possibile inserire nella stanza un umidificatore o deumidificatore al fine di mantenere le condizioni il più possibile inalterate. E’ inoltre necessario posizionare il pianoforte all’ interno della stanza lontano da fonti di calore o correnti d’ aria.

La pulizia del pianoforte– La pulizia del pianoforte è pressappoco l unica cosa che si richiede di fare al possessore di questo strumento. In genere va effettuata con un panno umido di acqua tiepida o di un pulitore poco aggressivo. Assolutamente da evitare sgrassanti o alcol, specialmente sugli strumenti vecchi che hanno il mobile rifinito a gommalacca. L’ alcol può invece essere impiegato con uno straccio di cotone morbido, nella pulizia della tastiera.

Cose da evitare

  • Posizionare il pianoforte vicino a finestre, porte, termosifoni o altre fonti di calore o di corrente d’ aria intensa e prolungata.
  • Tenere il pianoforte in un ambiente dove ci sono grandi sbalzi di temperatura o umidità
  • Poggiare sul pianoforte qualunque tipo recipiente contenente del liquido.
  • Poggiare qualunque altro tipo di oggetto sopra al pianoforte.
  • Chi ha una sudorazione abbondante dovrebbe astenersi dal toccare qualunque parte. metallica interna del pianoforte, specialmente le corde e pulire regolarmente la tastiera.
  • Avere un pianoforte in pessime condizioni e non farlo riparare.
  • Avere un pianoforte e non suonarlo mai.